I menischi sono delle strutture di fibro-cartilagine presenti tra le articolazioni del nostro corpo. Possono essere immaginati come dei cuscinetti a forma sferica formati da cartilagine di colore biancastro con fibre sia disposte in modo circolare sia radiale; questa peculiarità li rende estremamente resistenti ad urti e pressioni.

Il loro ruolo di ammortizzatori è essenziale per l’articolazione in quanto l’aiuta ad assorbire gli urti e impedendone di fatto l’usura. Tra i più famosi ci sono quelli del ginocchio, ma quanti menischi sono presenti nel nostro corpo?
A CHE COSA SERVONO I MENISCHI
I menischi, come poco innanzi spiegato, non hanno però solo il ruolo di ammortizzatori, ma sono delle strutture presenti all’interno delle articolazioni qualora le superfici ossee presenti sono incongruenti tra di loro fungendo così anche da stabilizzatori articolari. La loro presenza è inoltre determinante per la protezione della cartilagine presente nell’articolazione, di ripartitore di carichi rendendoli in questo modo più uniformi possibili e di svolgono anche la funzione di mantenimento del benessere articolatorio essendo determinanti nella spinta di liquido sinoviale (il nutrimento della cartilagine) all’interno dell’articolazione qualora venissero sottoposti a carico.
Un tempo il loro ruolo era sì ritenuto importante ma non indispensabile, tant’è che si procedeva, qualora fossero lesionati, alla rimozione chirurgica. Ad oggi la loro esportazione è molto più cauta dal momento che recenti studi hanno dimostrato un aumento importante di artrosi e di patologie degenerative a livello dell’articolazione coinvolta; si predilige una chirurgia atroscopica che permette la saturazione della parte lesionata ma non l’asportazione, proprio per preservare maggiormente ed evitare un deterioramento dello stato cartilagineo.
Tuttavia, anche traumi diretti possono provocarne una rottura e la lesione. I menischi più conosciuti sono quelli presenti all’interno dell’articolazione del ginocchio ma sono presenti anche all’interno del polso, nell’articolazione Acromion-Clavicolare, Sterno-Clavicolare e Temporo-Mandibolare.
LA DEGENERAZIONE MENISCALE
La degenerazione meniscale è una situazione in cui il menisco, ovunque esso si trovi, se sottoposto a innumerevoli situazioni di stress, nel coso del tempo si disidrata e di conseguenza si usura, perdendo di fatto la sua naturale elasticità.
Quando tale degenerazione si trova allo stato embrionale i sintomi sono di solito lievi, il dolore si manifesta solo in casi di eccessivo sforzo. Tuttavia, quando i campanelli d’allarme vengono sottovalutati si può arrivare a situazioni più importanti in termini di dolore e di risoluzione, come la comparsa di artrosi.
I MENISCHI DEL GINOCCHIO
I due menischi presenti nell’articolazione del ginocchio sono quelli più conosciuti: si tratta del menisco mediale, quello posto all’interno del ginocchio con una forma a C, mentre quello laterale si trova esternamente e ha una forma di O.
Questi due cuscinetti svolgono un ruolo importante nella stabilità del ginocchio trovandosi tra femore e tibia e consentono di distribuire il carico in modo uniforme sul piatto tibiale. Il menisco mediale di solito è quello maggiormente coinvolto in possibili lesioni in quanto è quello sottoposto a maggior carico; la degenerazione meniscale, a differenza di quella traumatica, comporta di solito un dolore dopo l’affaticamento e in massima flessione.
Quella traumatica che di solito porta alla rottura dello stesso invece presenta immediato dolore e difficoltà nel movimento con possibile blocco articolatorio. Il movimento distorsivo che si verifica quando il femore ruota in modo violento sulla tibia bloccata, a ginocchio semiflesso, crea una frattura che può essere definita a seconda della zona in cui si trova e all’andamento “a manico di secchio”, “longitudinale, radiale o orizzontale”, “tipo flap” o a “becco di pappagallo”.
I MENISCHI DEL POLSO
Anche all’interno del polso sono presenti delle strutture di fibro cartilagine di forma triangolare posta tra radio e ulna che si estende a livello del polso. Come per i menischi del ginocchio la sua funzione è di stabilizzatore, resistente anche a forze tensive, e di ammortizzatore per i carichi che gravano sul polso stesso.
Le lesioni che si possono verificare su tali strutture possono dipendere o da traumi diretti, come per esempio cadute in avanti con appoggio delle mani a terra, oppure per degenerazione data dal tempo e dall’overuse, che si può verificare in ognuno ma con maggiore possibilità per artigiani che utilizzano molto il lavoro manuale e sportivi, come per esempio, i pallavolisti o i cestisti.
Il dolore che emerge generalmente riproducendo un movimento di estensione abbinato all’adduzione è un dolore locale, che aumenta alla palpazione, a livello del polso dorsalmente e medialmente.
I MENSICHI DELL’ARTICOLAZIONE ACROMIO-CLAVICOLARE
L’articolazione Acromio-Clavicolare è un’articolazione presente tra l’Acromion, parte superiore dell’osso della scapola e la Clavicola; fanno parte dell’articolazione due grossi legamenti chiamati Coraco-Clavicolari, le estremità ossee sono rivestite da cartilagine e al suo interno, interposto tra i due capi ossei, è presente un unico menisco che ha il compito di ammortizzatore.
Questa articolazione si danneggia di solito in conseguenza a cadute con un trauma diretto alla spalla. Il trauma che porta un allontanamento tra l’Acromion e la Clavicola provoca una vera e propria lussazione che può essere di I, grado quando avviene solo uno stiramento dei legamenti, di II in cui c’è una lesione parziale di essi e un III grado in cui avviene la rottura totale.
La rottura del menisco può verificarsi specialmente nei casi più gravi e anche se di solito si predilige una terapia conservativa, con riposo e tutore a volte invece si può ricorrere all’intervento chirurgico.
I MENISCHI DELL’ARTICOLAZIONE STERNO-CLAVICOLARE
Anche nell’articolazione Sterno-Clavicolare, articolazione formata tra l’estremità sternale della Clavicola con il manubrio dello Sterno e la prima cartilagine costale, è presente tra Clavicola e Sterno un menisco di forma circolare. La superficie articolare della clavicola risulta essere più grande rispetto a quella dello sterno e anche se potrebbe far pensare di essere un’articolazione poco stabile soggetta a lussazione, questa articolazione ha dei legamenti particolarmente forti e posizionati in modo tale che rendono l’articolazione molto forte.
La capsula articolare ha al suo interno un menisco articolare che svolge un’importantissima funzione ammortizzatoria in caso di trauma proveniente dalla spalla, proteggendo di fatto non solo l’articolazione ma anche lo sterno.
I MENISCHI DELL’ARTCIOALZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE
Il menisco presente nell’articolazione Temporo-Mandibolare, articolazione che collega la Mandibola al cranio, è quella che determina l’apertura e la chiusura della bocca. Le superfici di tale articolazione sono separate anch’esse da un menisco, che ne preserva la loro integrità impedendone l’usura e la degenerazione.
I problemi in questa regione sono particolarmente noti e frequenti in quanto è la prima causa di dolore facciale e possono dipendere da traumi facciali, stress, malocclusioni e bruxismo per poi degenerare in condizioni di artrite o osteoartrite che possono influenzare l’articolazione temporo-mandibolare e causare una sintomatologia dolorosa.
Purtroppo il menisco di questa regione è facilmente sottoposto a stress e quindi può andare incontro a degenerazione, motivo per cui, in caso di dolore, o di avvertenza di rumore, scrosci durante la masticazione o di una limitazione del movimento in apertura o di blocchi è bene intervenire subito contattando un esperto del settore.