Durante quest’anno abbiamo approfondito lo studio dell’Approccio Posturale Respiratorio, il metodo ideato dalla dottoressa Bernadette De Gasquet, medico e ricercatrice francese che ha dedicato gran parte del suo lavoro alla prevenzione e al trattamento delle problematiche legate alle iperpressioni addominali.
Sebbene questo metodo sia conosciuto soprattutto per il recupero post-partum e per il trattamento della diastasi addominale, in realtà rappresenta un approccio globale al movimento e alla postura, utile per donne, uomini, sportivi e persone di ogni età.
Che cosa sono le iperpressioni?
Per iperpressione si intende un aumento della pressione all’interno della cavità addominale. Questo fenomeno si verifica frequentemente durante i movimenti quotidiani e durante l’attività fisica, soprattutto ogni volta che il torace si avvicina al bacino senza un adeguato controllo posturale e respiratorio. Quando queste pressioni non vengono gestite correttamente, la forza si trasmette verso il basso, sovraccaricando il pavimento pelvico, la parete addominale e la colonna vertebrale.
I rischi delle iperpressioni per donne e uomini
Nella donna queste problematiche risultano particolarmente frequenti per motivi anatomici: la presenza della cavità vaginale rappresenta infatti un punto di minor resistenza sul quale le pressioni addominali tendono a scaricarsi quando non vengono correttamente distribuite. Per questo motivo gravidanza, parto e menopausa costituiscono momenti particolarmente delicati.
Tuttavia, gli studi promossi dalla dottoressa De Gasquet dimostrano che il problema non riguarda esclusivamente queste fasi della vita ma si può evidenziare già in giovane età e specialmente è un problema che riguarda in maniera considerevole le atlete donne. Si stima infatti che circa una donna su due, prima dei quarant’anni, presenti segni di alterazione del pavimento pelvico legati alle iperpressioni. Già durante l’adolescenza la prevalenza è significativa, mentre nelle atlete può raggiungere circa il 60%, con percentuali ancora più elevate negli sport ad alto impatto, come il trampolino elastico, dove si arriva fino all’80%.
Negli uomini il rischio di prolasso è molto inferiore grazie alle differenti caratteristiche anatomiche del bacino. Tuttavia, anche nel sesso maschile le iperpressioni possono favorire la comparsa di ernie addominali e problematiche della parete addominale.
Il metodo De Gasquet: postura, respirazione e movimento
Il metodo De Gasquet si fonda su principi fondamentali che lavorano in stretta sinergia e che permettono al corpo di poter lavorare ma senza creare dannose iperpressioni. E’ essenziale come posizionare il corpo prima di affrontare qualsiasi esercizio: l’auto-allungamento è essenziale in qualsiasi tipo di posizione: da seduti, in piedi, in quadrupedia e da supino.
L’importanza dell’auto-allungamento
L’obiettivo è creare una postura attiva nella quale la colonna vertebrale ritrova il proprio allineamento fisiologico attraverso l’attivazione della muscolatura posturale profonda. Questa muscolatura tonica permette di mantenere il corpo stabile senza creare compressioni inutili. Una postura corretta rappresenta il punto di partenza indispensabile per fare in modo che il diaframma possa muoversi in maniera corretta.
La respirazione e il ruolo del diaframma
Durante l’inspirazione il diaframma scende fisiologicamente, mentre durante l’espirazione risale, contribuendo a regolare le pressioni interne e favorendo il sostegno degli organi. Molte persone, invece, utilizzano una respirazione definita “paradossale”, caratterizzata dal rientro dell’addome durante l’inspirazione e dalla sua fuoriuscita durante l’espirazione.
Questo schema limita il movimento del diaframma, aumenta il lavoro della muscolatura accessoria e rende la respirazione meno efficiente. Una postura corretta consente invece al diaframma di muoversi liberamente, migliorando sia la funzione respiratoria sia la distribuzione delle pressioni addominali.
Pavimento pelvico e muscoli addominali
Grande attenzione viene dedicata anche al pavimento pelvico, in particolare al muscolo pubo-rettale, muscolo indispensabile per la minzione, l’incontinenza e la defecazione. Questo muscolo si inserisce al pube e forma una sorta di “laccio” intorno all’uretra, alla vagina/prostata e al canale anale e svolge il ruolo di “starter”: viene attivato volontariamente all’inizio del movimento per preparare il pavimento pelvico a sostenere gli organi interni.
Anche l’attivazione del muscolo trasverso dell’addome permette di stabilizzare il bacino e di sostenere l’utero, la vescica e il retto; ha un ruolo essenziale nella prevenzione dei prolassi e nell’espulsione verso l’alto come nel caso del vomito, della tosse o in dinamiche come il parto. Inoltre, essendo un muscolo tonico, permette alla colonna vertebrale di mantenere una posizione corretta.
Fare esercizi bene: non è sempre scontato
Quando gli esercizi vengono eseguiti senza controllo posturale, la contrazione dei muscoli retti tende a spingere i visceri verso l’esterno e verso il basso, aumentando la pressione sul pavimento pelvico e favorendo la protrusione addominale. Questa situazione è non solo moto rischiosa per tutte le donne che hanno avuto problemi di diastasi e di prolassi ma è potenzialmente dannosa per tutti.
Carichi di allenamento troppo intensi, esercizi sbagliati specialmente crunch effettuati senza controllo possono avere effetti e conseguenze negative sia nelle donne ma anche negli uomini. Se invece il movimento viene eseguito mantenendo l’auto-allungamento e una respirazione corretta, la contrazione del trasverso orienta le forze verso l’alto: il pavimento pelvico risale, la zona lombare si allunga e la pressione intra-addominale si distribuisce in modo fisiologico.
Fare esercizi per migliorare nella quotidianità
Imparare a integrare postura corretta, con corretta respirazione e giusta attivazione muscolare trasforma ogni singolo gesto – come alzarsi da una sedia, sollevare un peso, camminare o fare sport – in un atto terapeutico e protettivo. Il metodo della Dottoressa De Gasquet agisce su un doppio binario, le sue indicazioni sono adatte a qualsiasi livello di forma fisica: sia in fase di recupero ma anche “getta le basi” biomeccaniche indispensabili per affrontare allenamenti complessi o ad alta intensità. Insegna all’atleta come generare forza nel totale rispetto dell’anatomia, migliorando la performance e azzerando il rischio di infortuni da sovraccarico.
La nostra esperienza
Dopo aver studiato il metodo De Gasquet, abbiamo deciso di integrarlo gradualmente nei nostri corsi e durante le lezioni, proponendolo sia a uomini sia a donne, comprese le persone con problematiche alla colonna vertebrale. I risultati non si sono fatti attendere: i benefici sono stati straordinari; chi prima riscontrava difficoltà nell’attivare l’addome ha scoperto nuove strategie di movimento, riuscendo finalmente a percepire e ingaggiare muscoli che prima faticava a controllare.
Anche in anziani e in persone con difficoltà lo svolgimento di esercizi diversi e con un approccio posturale diverso ha permesso di avere un buon dei buoni risultati che gli ha portati ad avere maggiore consapevolezza e controllo. Tali risultati ci confermano quanto sia fondamentale continuare a formarsi, anche viaggiando e spingendosi lontano da casa: solo così si possono scoprire strumenti sempre più efficaci per guidare le persone e farle stare davvero bene.