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COVID19: LA RIPRESA E IL RITORNO AL MOVIMENTO

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Perché è importante riprendere a fare movimento dopo aver contratto il Covid? E come si può farlo in sicurezza? Intervista a Matteo Ferrari, esperto Preparatore Atletico.

Come sappiamo il Covid19 può, in alcuni casi, debilitare il corpo di chi malauguratamente ha contratto la malattia: stanchezza, affanno, difficoltà nello svolgere la normale routine quotidiana e perdita del tono muscolare sono solo alcune delle conseguenze riportate e conosciute.

Un’attività fisica controllata, guidata e monitorata e un lavoro di equipe con il personale sanitario (medico e fisioterapista) permette una ripresa fisica in totale sicurezza.

Abbiamo chiesto a Matteo Ferrari, laureato in Scienze Motorie con diverse specializzazioni a curriculum ed esperto preparatore atletico, come e quando si può ricominciare ad allenarsi, in che modalità e perché bisogna affidarsi a del personale competente (questa volta più che mai).

movimento post covid

Dottori e specialisti intervistati precedentemente hanno sempre evidenziato il ruolo dell’attività fisica nel percorso di recupero post Covid19. Ci può indicare le motivazioni?

L’attività fisica svolge un ruolo importante nella nostra società anche se purtroppo, a volte viene messa in secondo piano. Praticare attività fisica aiuta nella prevenzione di diabete, obesità, problemi cardiaci, osteoporosi e via dicendo, oltre a numerosi benefici a livello psico-sociale. Nel caso di persone che hanno contratto il Covid19 fare attività motoria aiuta il recupero sia a livello cardio-polmonare e sia a livello muscolo-scheletrico. L’apparato cardiocircolatorio e polmonare sono tra i due apparati maggiormente colpiti dal virus ed è quindi necessario un allenamento aerobico per recuperare la capacità polmonare, inoltre per chi ha avuto problemi più gravi ed ha dovuto rimanere a letto per molto tempo, rinforzare i muscoli del corpo con esercizi mirati aiuta a riprendere il tono muscolare e a tornare ad una vita normale.

Le persone che hanno avuto il Covid19, quali benefici possono avere nel ritornare a fare attività motoria?

Tantissimi. Come ho detto prima, il recupero della capacità polmonare e cardiaca unita al rinforzo muscolare, stretching ed esercizi posturali aiutano le persone a ritornare a svolgere la stessa vita di prima. L’obiettivo è quello di far ritornare le persone a svolgere una vita normale e riportarle allo stesso livello che avevano prima di contrarre la malattia o addirittura superiore.

attività motoria post covid

L’attività fisica sappiamo può essere fatta anche passeggiando al parco, o in tante altre maniere, perché è importante prediligere un percorso seguito da professionisti?

Assolutamente, anzi se possibile favorire una attività all’aria aperta, al parco e perché no in compagnia di un amico o amica (tenendo le dovute precauzioni) poiché uno degli aspetti che in questo periodo ci è mancato di più è proprio la socializzazione. Farsi seguire da un professionista è il modo migliore per recuperare più velocemente e nel miglior modo possibile dato che c’è una persona che conosce il mondo della preparazione atletica e sa programmare le sedute in maniera corretta con il giusto carico e volume di lavoro. Da non dimenticare poi l’aspetto sociale: avere una persona che ti incoraggia, ti motiva, ti segue passo dopo passo, ti aiuta nei momenti di difficoltà e ti affianca nel recupero psico-fisico è l’investimento migliore per riprendere in mano la propria forma fisica e non solo.

Ci può fare un esempio di come viene strutturata una seduta di allenamento?

Nella nostra struttura (palestra Sistemha di Saronno) la prima cosa che facciamo è raccogliere diversi dati della persona: anamnesi iniziale, una semplice batteria di test e un monitoraggio continuo della persona/cliente. Dopo di che, in base alla sua condizione attuale, cerchiamo di stipulare un programma ad hoc, personalizzato e che possa permettere alla persona di recuperare la condizione fisica nel migliore dei modi. Per noi non esiste un programma che vada bene per tutti: quello che facciamo è adattare l’allenamento alla persona e non il contrario.

allenamento post covid

Ha parlato di monitoraggio di dati e di anamnesi iniziale: ci può spiegare di che cosa si tratta, il perché sono importanti e perché è fondamentale in un percorso di questo tipo raccogliere informazioni sia all’inizio che a fine seduta di allenamento?

Come ho anticipato nella risposta precedente, avere un background della persona attraverso una anamnesi iniziale, dei semplici test motori e un monitoraggio dei suoi dati ci permette di avere un quadro generale di chi abbiamo davanti. Ecco nel pratico ciò che facciamo:

  • Raccolta dati personali mediante un questionario.
  • Raccolta dati antropometrici.
  • Test funzionali molto semplici che vanno ad indagare eventuali disfunzioni muscolo-scheletriche.
  • Monitoraggio della frequenza cardiaca durante tutta la seduta.
  • Misurazione dell’ossigenazione prima, durante e dopo l’allenamento.
  • Attraverso la scala di Borg, misurazione della “quantità di fatica” fatta durante la seduta.

Queste misurazioni ci permettono di programmare nel migliore dei modi la seduta di allenamento attuale e quelle che verranno, aumentando o diminuendo l’intensità dell’allenamento e la sua durata in base alla condizione in cui si trova la persona.

E’ un lavoro di equipe tra medico-fisioterapista e preparatore: in che modo queste figure collaborano? E perché è essenziale per una persona avere queste tre figure professionali che si interfacciano tra loro?

Avere queste tre figure professionali al proprio fianco durante la riabilitazione post Covid19 garantisce sicurezza, professionalità e supporto sotto ogni aspetto. Le competenze di un medico, unite alla terapia manuale di un fisioterapista e all’allenamento di un preparatore sono i 3 aspetti cardine per un recupero sicuro e completo sotto ogni aspetto.

Il nostro è un lavoro di equipe, facciamo un esempio: se durante la preparazione fisica ci accorgiamo di un problema muscolare o articolare abbiamo la possibilità di confrontarci con un fisioterapista, così come se dovessero esserci delle problematiche cardiache, respiratorie o di qualsiasi altro tipo, avere un supporto medico di uno specialista garantisce sicurezza e tranquillità non solo alla persona ma anche al lavoro dell’operatore. Sono figure che si interfacciano e si completano a vicenda poiché il singolo preparatore, fisioterapista o medico non garantirebbe il giusto supporto per la riuscita della completa guarigione.

 

Quali sono le differenze tra una seduta di allenamento di una persona che non ha contratto la malattia e da chi invece ha contratto il virus SARS-COV-2?

Il procedimento di raccolta dati, anamnesi e valutazione funzionale è lo stesso, ovviamente per chi ha avuto il Covid19, alcune domande saranno diverse. Per chi non ha contratto la malattia il percorso sarà impostato in base alle esigenze della persona, in base al suo stato di salute ( se ad esempio ha subito un infortunio ) oppure in base ad una sua richiesta come ad esempio la perdita di peso. Per chi ha contratto il virus, l’iter sarà diverso: seguirà un percorso stipulato da noi di Sistemha, studiato e programmato in base alle ultime ricerche scientifiche e in base a ciò che la medicina ci dice sul recupero post malattia. In base alla gravità della malattia, allo stato di salute della persona e da ciò che emerge dai dati delle prime sedute, abbiamo pensato a diversi livelli di recupero in cui inserire la persona.

Quanto tempo occorre per ritornare ad una condizione fisica simile a quella di pre-malattia?

Dipende. Il recupero può andare da poche settimane a diversi mesi. Il tutto dipende dalla persona, dal suo stato fisico, dalla sua età, se ha o ha avuto altre malattie, se è in sovrappeso o sottopeso e via dicendo. Quello che noi assicuriamo è che non consideriamo terminato il proprio percorso all’interno della nostra struttura se prima non ha completato il nostro programma di recupero individualizzato.

Annalisa e Nadia

Nadia de Nicolò pres. Running Saronno | Annalisa Colombo pres. Gap Saronno

 

Ha dei consigli ulteriori da dare?

Il mio consiglio in questo periodo è di non abbassare la guardia perché non siamo ancora fuori pericolo del tutto, perciò mascherina, lavarsi le mani, evitare luoghi affollati e mantenere la distanza di almeno un metro.

Inoltre, consiglio vivamente di farsi una passeggiata all’aria aperta, fare attività fisica, muoversi, mangiare bene e in modo sano, non stare troppo tempo seduti per chi lavora in smart working, praticare yoga, pilates, ginnastica posturale, prendersi del tempo per se stessi e, rispettando le regole che ho citato poco fa, riprendere gradualmente la nostra vita sociale perché è un aspetto fondamentale della nostra quotidianità.

Insomma: muoversi, muoversi e muoversi!