PRENDIAMOCI CURA DEL NOSTRO SORRISO

Salute dentale, postura e falsi miti

Francesca Vesco

9 Maggio 2026

8 minuti

Salute dentale postura e falsi miti

Nelle nostre consuete serate informative abbiamo avuto l’immenso piacere di ospitare il Dott. Lorenzo Perini, non solo medico odontoiatra dello studio dentistico Perini di Saronno, ma anche ex atleta ostacolista della nazionale Italiana di atletica leggera, a cui abbiamo chiesto di raccontarci come prenderci cura al meglio del nostro sorriso e se esistono veramente rapporti tra denti e postura e perché no, anche di sfatarci qualche falsa leggenda inerente alla salute orale.

COME SONO FATTI I NOSTRI DENTI

I denti, presenti all’interno della nostra bocca, svolgono diversi ruoli; essi sono fondamentali per la masticazione del cibo e per la sua successiva digestione, per la fonazione, ovvero l’emissione di suoni e per il sostegno del nostro volto.

I denti hanno una propria struttura formata da:

  • smalto e dentina: i due strati superiori. Lo smalto è uno strato esterno durissimo che protegge il dente e la dentina, strato immediatamente inferiore, che invece è la parte più morbida incaricata di percepire i diversi stimoli come il caldo e il freddo;
  • Polpa: è il cuore del nostro dente ricca di vasi e nervi. E’ la parte che se intaccata genera il dolore acuto che percepiamo tipico del mal di denti;
  • Cemento: ricopre la radice e collega il dente all’osso;
  • Legamento parodontale: è la parte legamentosa che salda il dente all’osso sottostante.

Il mantenimento di ogni singola parte del dente è necessario per mantenerlo in buona salute ed evitare fastidiose, ma che possono diventare anche molto serie, problematiche che possono mettere a rischio non solo la struttura in se’ del dente ma anche il nostro organismo.

LE CARIE

Le carie sono malattie infettive batteriche dovute alla presenza nella nostra bocca di batteri che fermentano gli zuccheri che ingeriamo producendo acidi; insieme alle particelle di cibo e alla saliva si forma la placca dentale che è una specie di pellicola che ricopre i denti. Tali acidi demineralizzano lo smalto, ovvero lo erodono gradualmente provocando delle piccole lesioni prima allo smalto e successivamente alla dentina. Se tale lesione non viene bloccata nelle fasi iniziali ma viene sottovalutata, l’infezione assume un andamento di portata sempre maggiore.

E’ da tenere presente che la frequenza di esposizione agli zuccheri conta di più della quantità: ovvero sgranocchiare snack e dolci tutto il giorno è più pericoloso che mangiare un dessert abbondante a fine pasto. Il ph della bocca che tramite gli acidi tende ad abbassarsi, impiega 20-40 minuti a rialzarsi dopo che abbiamo somministrato un quantitativo di zucchero.

I sintomi delle carie variano a seconda della posizione e della grandezza della stessa: una carie di primo grado che intacca solo lo smalto generalmente non dà alcuno sintomo ed è per questo che è necessario effettuare una pulizia dei denti fatta da esperti ogni 6 mesi in modo che si possa valutare costantemente e in tempistiche ristrette la presenza di eventuali lesioni dentali.

Quando invece la carie intacca la dentina, che ricordiamo essere la parte più morbida e sensibile del dente, allora si avverte dolore e maggiore sensibilità specie quando si mangia o si beve qualcosa di caldo o freddo. In questo caso la consultazione del dentista diventa obbligatoria per fermare il prima possibile la lesione che può solo che peggiorare perché una volta che il dente ha una fessura questa diventa un passaggio senza fermi per i batteri presenti in bocca.

Se la carie dovesse però superare la dentina e raggiungere la polpa (il cuore del dente) allora la situazione diventa estremamente grave: si parla di pulpite.

LA PULPITE

La pulpite è un’infiammazione della polpa del dente estremamente dolorosa: il dente è molto sensibile, ha un dolore spontaneo, pulsante e spesso notturno. La pulpite può essere reversibile o irreversibile: reversibile, è una situazione in cui la polpa può guarire attraverso la rimozione della carie, la pulizia della parte infetta e la procedura di otturazione o un restauro del dente. Nella pulpite irreversibile invece la polpa è talmente tanto danneggiata che non può guarire. Sarà compito del medico odontoiatra intervenire, rimuovere la parte infetta, pulire e disinfettare e riempire i canali attraverso una otturazione e provvedere ad una successiva ricostruzione del dente.

LA PARODONTITE

La parodontite è anch’essa come la pulpite un’infiammazione, cronica, dovuta ai batteri che danneggia i tessuti che hanno il compito di supportare i denti (le gengive). Essa è la principale causa di perdita di denti negli adulti: si parla che il 40% degli adulti over 35 anni ha una qualche forma di malattia gengivale e che l’80% dei casi potrebbe essere curato e prevenuto con una corretta igiene orale. Può iniziare con una banale gengivite che si manifesta specialmente durante lo spazzolamento dei denti con del sanguinamento per poi passare ad essere una forma più grave in cui i tessuti che assicurano sostegno e stabilità ai denti vengono intaccati e si creano le cosiddette tasche parodontali. Le tasche sono luoghi in cui i batteri continuano a proliferare e continuano ad attaccare il dente in modo indisturbato, spesso anche senza causare dolore, motivo per cui spesso la diagnosi è tardiva e nei casi più gravi e avanzati può causare anche la caduta del dente che è rimasto senza il suo sostegno.

LE FRATTURE

Anche i nostri denti, come le nostre ossa, possono essere soggetti a fratture. Tali fratture spesso possono essere riconducibili a traumi, come per esempio, negli sport di contatto dove l’utilizzo di protezioni potrebbero prevenire spiacevoli situazioni, ma possono essere ricondotte anche ad altri fattori di rischio, come per esempio, il digrignamento dei denti e la presenza di grosse otturazioni. Si possono verificare fratture che riguardano lo smalto e che non richiedono trattamenti particolarmente complessi; fratture che invece intaccano la corona e la radice dentale che invece spesso richiedono estrazione del dente e successivo impianto. Si possono verificare microfratture verticali che possono poi evolvere in fratture complete del dente con la successiva divisione in due parti separate: causano dolore acuto, infezioni e richiedono l’intervento immediato dell’esperto per sanare una situazione particolarmente grave.

MITI E FALSITA’- COSA DICE LA SCIENZA

Anche i nostri denti e la nostra salute dentale non sono immuni a dicerie e falsità che, se ascoltate e ritenute veritiere, possono essere deleterie per la nostra salute.

A gennaio 2019 è stato pubblicato un documentario in una delle più grandi piattaforme televisive che sosteneva che i trattamenti endodontici causano il cancro: dopo pochi mesi il documentario è stato rimosso a seguito di grandi critiche da parte di tutta la comunità scientifica mondiale che ne ha preso immediatamente le distanze.

Sostenere di avere denti deboli per natura: anche in questo caso gli studi scientifici hanno rilevato che la genetica ha un ruolo minore rispetto alle abitudini quotidiane. Avere frequenti carie dipende da una pulizia scorretta così come da un’eccessiva presenza di zuccheri a cui i nostri denti sono esposti.

“Se non fa male, va tutto bene”: anche in questo caso abbiamo spiegato come, ad esempio nelle parodontite, il dolore può essere un sintomo tardivo, che compare in una situazione in cui già si necessita un intervento immediato. Per questo motivo si consiglia visite periodiche e una pulizia dentaria da svolgere ogni 6 mesi, per permettere anche all’operatore di verificare la salute dei nostri denti e nel caso, intervenire precocemente.

Ritenere che il dentifricio al carbone sbianca non è corretto. La sbiancatura dei denti va effettuata solo dal dentista per essere efficace e bisogna prediligere dentifrici con alto contenuto di fluoro, un minerale presente nel nostro scheletro e nello smalto dei nostri denti.

La credenza che i denti del giudizio spostino gli altri denti è in parte un mito: il dente del giudizio da solo non è in grado di esercitare forze tali da procurare lo spostamento degli altri denti. Può capitare che quando il dente del giudizio cresce senza spazio può inclinarsi sul molare accanto e impedire di fatto la corretta pulizia non solo dello stesso ma anche del dente accanto rendendo entrambi possibili soggetti a carie e infiammazioni.

DENTI E POSTURA

Anche la tesi che sostiene che una mal occlusione dei denti può causare cervicalgia, mal di schiena, cefalee e problemi posturali generali è una tesi, anche se plausibile in teoria, non dimostrata empiricamente per la grande maggioranza dei casi; non ci sono prove sufficienti per raccomandare aggiustamenti occlusali come trattamenti di cervicali o cefalee. Un approccio corretto ai disturbi dell’articolazione temporo mandibolare può prevedere sedute di fisioterapia, gestione dello stress, l’utilizzo di bite temporanei e costanti aggiornamenti e valutazioni da parte dell’ equipe medica.

I MAI PIU’ SENZA

Cinque suggerimenti da parte del Dott. Perini per prendersi cura dei propri denti:

  • Spazzolare denti: 2 volte al giorno per almeno 2 minuti utilizzando dentifrici con almeno 1000ppm di fluoro;
  • Usare filo dentale: ogni giorno al termine della pulizia con lo spazzolino aiuta a togliere il 40% di placca che lo spazzolino non ha tolto;
  • Ridurre gli zuccheri: non tanto la quantità totale ma la frequenza di esposizione;
  • Visite di controllo: programma visite almeno 1 volta all’anno, meglio 2 se ci sono situazione pregresse;
  • Non fumare: il fumo aumenta il rischio di parodontiti e in caso di impianti riduce la possibilità di successo. Un motivo in più per smettere di fumare per chi non l’ha ancora fatto!

La prevenzione, come in molti altri casi, funziona davvero: è semplice, poco costosa e se inserita nelle abitudini quotidiane è una pratica che non pesa nella routine giornaliera e ricordarsi sempre di non aspettare che ci sia dolore: può essere tardivo. Visite programmate di controllo aiutano e fanno la differenza!

Francesca Vesco

Francesca Vesco

Amministratore e corsi Pilates

Co-fondatrice di Sistemha, laureata in Scienze Motorie e specializzata in Pilates e rieducazione motoria, Francesca unisce competenze manageriali e grande passione per il movimento. Dopo esperienze formative e professionali di alto livello, oggi guida l’attività del centro e conduce corsi Pilates con un approccio attento, tecnico e personalizzato.

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