Benessere sui luoghi di lavoro

Francesca Vesco

8 Aprile 2025

6 minuti

benessere sul lavoro

Lo stress è il secondo problema di salute legato all’attività lavorativa riferito più frequentemente. Ce lo dicono le statistiche europee e lo confermano le indagini di clima promosse nelle aziende: lo stress interessa infatti quasi un lavoratore europeo su quattro.  Dagli studi condotti emerge che una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di tutte le giornate lavorative perse è dovuta allo stress (Fonte: European Agency for Safety and Health at Work).

Nell’ambito delle serate di divulgazione sui temi del benessere psico-fisico, promosse da Sistemha, il 19 aprile scorso si è parlato di stress sui luoghi di lavoro, delle sue cause e delle principali pratiche per contrastarlo con la Dottoressa Elisa Boscherini, Consulente di Carriera e Business Coach, specializzata sui temi del benessere organizzativo e relazionale.

Il numero di persone che soffrono di stress legato all’attività lavorativa è aumentato enormemente nella fase post Covid, anche in ragione delle nuove modalità lavorative relative al lavoro da remoto.

Le principali motivazioni che gli studi e i dati ci portano all’attenzione sono:

  • innovazioni apportate alla progettazione, all’organizzazione e alla gestione del lavoro
  • precarietà del lavoro
  • aumento del carico di lavoro e del ritmo di lavoro
  • elevate pressioni emotive esercitate sui lavoratori
  • scarso equilibrio tra lavoro e vita privata
  • elevati tempi di connessione digitale
  • ridotta socialità dovuta al lavoro in remoto

Cos’è lo stress

Secondo la definizione di Selye, lo stress è una risposta adattativa, utile e necessaria, messa a punto dall’evoluzione, una reazione che coinvolge tutto l’organismo (cioè tutte le componenti necessarie ad attivare una risposta) e che si attiva di fronte a situazioni valutate come potenzialmente minacciose o che richiedono una attivazione straordinaria. In altri termini lo stress è un insieme di processi che modulano la rete per massimizzare l’adattamento, che attiva diversi circuiti neurali: le vie psicologiche, quelle comportamentali, quelle sociali e quelle biologiche, coinvolgendo corpo e mente.

stress sul lavoro

Cosa Causa lo stress: il ruolo della percezione personale

Lo stress si manifesta quando le persone ritengono di non poter far fronte in modo adeguato alle richieste provenienti dagli Stressor, a maggior regione in presenza di basso Controllo e basso Sostegno sociale.

Ma l’esperienza di stress è definita in primo luogo  dalla Percezione della persona della propria difficoltà a far fronte alle richieste e dall’ansia e depressione generate quando non si riescono ad attuare adeguate strategie di Coping (di risposta).

Job Strain Model

Il modello si basa su due dimensioni psicosociali:

– Le Richieste Lavorative (Job Demands): croniche e derivanti dall’organizzazione del lavoro

– Il Controllo: la discrezionalità nello svolgere il proprio lavoro

+ cui si aggiunge il Sostegno Sociale dei colleghi e della comunità lavorativa

Per la salute del lavoratore la situazione più deleteria risulta caratterizzata da:

Alte Richieste

–  Basso Controllo/Autonomia

+ Basso Sostegno da parte dell’Ambiente

A fronte di situazioni di stress elevato, rileva tuttavia l’importanza della percezione personale, su cui incidono fortemente le Variabili di Personalità.

Fattori di stress

  • Stressors individuali (percezioni generali della situazione, occupazione, contenuti del lavoro, compiti e ruoli…)
  • Stressors di gruppo e organizzativi (clima, gerarchia, job insecurity…)
  • Stressors extra-organizzativi (valori e aspettative , ambiente fisico e sociale, lavoro e famiglia, vita quotidiana, perdita del lavoro…)

Strategie di coping

  • Individuali (hardy personality, ottimismo, locus of control, autoefficacia percepita…)
  • Organizzative (clima organizzativo, sicurezza psicologica , sostegno sociale…)

La Psicologia Positiva ha avuto il merito di evidenziare quelle tipologie di personalità che meglio riescono ad affrontare lo stress. Ma non dobbiamo fare l’errore di considerare alcune qualità innate e non ottenibili da chi non ne è naturalmente dotato.

Tutti noi, a fronte di adeguati training fisici e psicologici, possiamo allenare le competenze soft in grado di accrescere le nostre strategie di coping, per fronteggiare con senso di auto-efficacia le situazioni stressanti.

psicologia positiva

Quali sono le migliori strategie di Benessere per fronteggiare lo stress

I benefici della Mindfulness sono sempre più evidenti:

  • I training di mindfulness influenzano positivamente l’attenzione, riducendo i livelli di stress e fornendo abilità di coping che consentono all’individuo di gestire meglio le situazioni stressanti.
  • L’addestramento alla consapevolezza sembra migliorare il funzionamento di specifiche componenti dell’attenzione.
  • La mindfulness offre un’opportunità reale per allenare la nostra attenzione e contrastare lo stress e il vagabondaggio mentale.
  • Questa pratica quotidiana può migliorare la nostra capacità di rimanere concentrati sul momento presente e avere un impatto positivo sulla nostra salute mentale e fisica.
  • In altri termini, grazie ad un buon allenamento, la nostra attenzione può trasformarsi da una vagabonda inconsapevole ad un vera leader del nostro equilibrio psico-fisico, capace di orientare consapevolmente le nostre scelte.

Un’altra pratica che si sta progressivamente affermando come antidoto allo stress è lo Yoga della risata:

  • Lo yoga delle risata consente di riconnettersi con la propria risata interiore incondizionata: il cervello non distingue tra risata indotta e autentica, dopo 10 minuti produciamo ormoni della gioia e avvertiamo uno stato di benessere.
  • Consente di rilassare la muscolatura con l’uso della voce, lo si può fare da seduti (per usare questo strumento anche nel quotidiano). Non c’è un modo giusto o sbagliato di ridere, va bene come viene.
  • Basta portare gli angoli della bocca verso gli occhi con gli occhi aggrinziti e il cervello viene ingannato dal processo.
  • Ridere è strumento per ricontattare la nostra risata interiore, per nutrire il nostro bambino interiore, per allentare lo stress.
  • Quando ridiamo si strizzano i polmoni e si fa spazio, lasciando entrare più aria, ossigenando meglio corpo e cervello, accrescendo l’energia e la vitalità.
  • Ridere può essere un modo genuino, spontaneo, senza filtri, di entrare in relazione con gli altri e ridurre i livelli di stress.

In conclusione, le pratiche citate sono solo alcune di quelle che possono aiutarci nel quotidiano ad affrontare lo stress sul lavoro.  Qualsiasi sia la strategia adottata, la consapevolezza dell’importanza di ridurre i livelli di stress è fondamentale affinché da acerrimo nemico, possa divenire un fedele alleato, capace al contrario di sostenere la nostra attenzione, la realizzazione di progetti professionali soddisfacenti e – sopra ad ogni altra cosa –  la nostra salute psico-fisica.

Francesca Vesco

Francesca Vesco

Amministratore e corsi Pilates

Co-fondatrice di Sistemha, laureata in Scienze Motorie e specializzata in Pilates e rieducazione motoria, Francesca unisce competenze manageriali e grande passione per il movimento. Dopo esperienze formative e professionali di alto livello, oggi guida l’attività del centro e conduce corsi Pilates con un approccio attento, tecnico e personalizzato.