Qualche settimana fa abbiamo avuto il piacere di ospitare per le nostre consuete serate informative la Dott.sa Carolina Triulzi, Psicologa Clinica e Psicomotricista, che ha raccontato e spiegato come e quanto la nostra mente, il nostro stato d’animo, le nostre emozioni possono influenzare il nostro corpo e la nostra postura.
Ci piaceva perciò, per chi non avesse potuto partecipare alla serata, rimandare ad alcuni spunti di riflessione che la Dott.sa ha fatto emergere nel tempo che ci ha dedicato.
Il nostro corpo racconta: non può fingere
L’essere umano vive in una società composta da più individui con i quali si hanno per forza degli scambi comunicativi e delle relazioni; si può scegliere come e cosa comunicare ma non si può scegliere di non comunicare. Gli uomini, infatti, possono emettere messaggi sia di tipo verbale ma anche di tipo non verbale considerando che anche l’assenza di messaggio è una risposta comunicativa. L’efficacia della nostra comunicazione passa perciò tramite tre canali: attraverso l’uso delle parole (il 5%), l’utilizzo del tono della voce (il 35%) ma il restante 60% passa attraverso il nostro corpo. Un messaggio può essere particolarmente intenso quando queste 3 componenti sono allineate, ma quando il nostro corpo, il nostro atteggiamento è discostante da quello che diciamo ci accorgiamo subito che l’intensità del messaggio viene meno. Possiamo fingere con le parole, possiamo fingere con il tono della voce ma difficilmente possiamo fingere con il nostro corpo che invece non riesce a nascondere il nostro pensiero. Fatta questa debita premessa, ovvero della sincerità e dell’incapacità del nostro corpo di fingere e di nascondere il nostro pensiero e stato d’animo, possiamo capire in che quantità la nostra mente può influenzare il nostro corpo.

Le cinque posture per Lowen
Lowen, psichiatra fondatore della bionergetica, ha studiato e riconosciuto delle caratteristiche fisiche che si manifestano nelle posture che il corpo assume nate dalla relazione che abbiamo avuto fin da piccoli e dall’ambiente che ci circonda. Ha evidenziato ed individuato 5 posture:
- La postura ripiegata: tipica dell’eterno adolescente, quindi di un’età di passaggio, che prevede un corpo ripiegate verso l’avanti e l’interno con le spalle curve; i piedi sembrano abbiano poco contatto con il terreno e le ginocchia sono particolarmente rigide per poter sostenere il peso del corpo. Tale postura sostiene sia assunta da persone che hanno un grande vuoto interiore, probabilmente perché durante l’infanzia sono stati privati dall’affetto materno; sentono che il mondo sia in debito con loro, tendono a dipendere dagli altri anche se questa debolezza viene mascherata da un’estrema indipendenza, tipica poi degli adolescenti.
- La postura divisa in 2: la parte inferiore e superiore di questo corpo appaiono distinte, quasi in conflitto come se fossero spezzate tra di loro. Questa postura appartiene a chi in genere ha un corpo magro, muscoli contratti, braccia morbide senza vita e piedi rivolti verso l’esterno. Caratterialmente sono persone che hanno atteggiamenti che non seguono coerenza, anche opposti tra di loro. Sono persone con bassa autostima probabilmente perché durante l’infanzia hanno represso i propri sentimenti e si sono sentiti rifiutati e che hanno successivamente costruito una sorta di “corazza” con la quale faticano ad avere delle relazioni interpersonali.
- La postura gonfiata: la parte superiore del corpo appare gonfiata, nettamente superiore a quella inferiore del corpo. Il collo appare molto teso, il bacino rigido e le gambe risultano sproporzionate rispetto al resto del corpo. Secondo Lower alla base di questo atteggiamento posturale c’è una forte negazione dei sentimenti sovrastati da un bisogno di potere e di controllo esercitata non solo verso se’ stesso ma anche gli altri.
- La postura sottomessa: tipica di Atlante. Questa postura appare tipicamente schiacciata, come se il collo e la testa sembrano nascondersi dentro alle spalle, il bacino è rientrato e i glutei sono contratti; il corpo appare più corto e accartocciato. E’ una postura tipica di bambini adultizzati precocemente che tengono a bada la propria rabbia sviluppando un’importante muscolatura per soffocare tutto ciò che ha dentro.
- La postura irrigidita: una postura caratterizzata da petto in fuori, tipica di chi non riesce ad esprimere i propri sentimenti e la pancia in dentro. Dall’esterno appare molto rigido, come un soldato. E’ una persona poco incline agli stimoli esterni, con una forte mania di controllo.
Come migliorare postura e psiche
Lo sport e il sano movimento possono cambiare il nostro modo di sentirci e di percepirci. Numerosi studi hanno evidenziato che il movimento fa produrre al nostro corpo un numero maggiore di endorfine e serotonine, sostanze chimiche prodotte dal cervello responsabili del buon umore e della riduzione dei livelli di stress e di tensione; l’aumento del respiro e dell’ossigeno del corpo inoltre produce degli effetti positivi non solo sul corpo ma consente di sentirci meglio anche da un punto di vista psichico. Inoltre, lo sport ha anche una valenza educativa, migliora e consente di instaurare delle relazioni basate sul rispetto, sulla fiducia e permette di migliorare anche la nostra autostima. Perciò non sottovalutiamo i benefici che può portare il movimento, svolto a qualunque età, perché a trarne giovamento non è solo il fisico ma è anche la nostra mente.