Ritorno a scuola: la postura sui banchi

Piccoli accorgimenti e buone abitudini possono prevenire dolori e favorire una postura corretta sui banchi di scuola.

Francesca Vesco

17 Settembre 2025

5 minuti

postura a scuola

Con la fine dell’estate e la ripresa delle attività scolastiche, milioni di studenti in tutta Italia tornano a sedersi sui banchi. Sebbene questo momento sia spesso associato alla socializzazione e all’apprendimento, c’è un aspetto fondamentale che tende a essere sottovalutato, ma che ha un impatto diretto sulla salute e il benessere dei nostri ragazzi: la loro postura a scuola.

Trascorrere molte ore seduti in una posizione non ottimale può causare l’insorgenza di fastidi muscolari e scheletrici. A differenza dei sedili moderni delle automobili, i banchi scolastici, spesso datati, non sono sempre progettati per adattarsi alle diverse altezze e fisicità dei ragazzi e questo può portare a dolori localizzati nella zona lombare, cervicale e alle spalle. Questi disturbi, inizialmente lievi, possono diventare cronici se non si interviene con piccoli, ma importanti, accorgimenti.

In questo articolo, vedremo come migliorare la postura dei ragazzi sui banchi e quali semplici abitudini quotidiane possono fare la differenza.

buona postura

La posizione corretta sul banco

Diverse sono le posizioni che i ragazzi tendono ad assumere sui banchi di scuola e molte delle quali sono scorrette. E’ facile vederli in posizioni di chiusura, con la schiena ricurva in avanti per scrivere o leggere; a volte sono ripiegati su un lato con la testa sopra al banco sostenuta da una mano, altre volte sono appoggiati allo schienale con la parte toracica ma con la schiena in chiusura e il bacino in costante retroversione.  Queste posture di fatto spostano la testa in avanti rispetto alla colonna vertebrale e ciò fa si che la muscolatura del collo e della parte alta delle spalle sia costantemente sovraccaricata.

Ma qual è la posizione ideale?

  • Schiena appoggiata allo schienale: lo schienale del banco non deve essere solo un supporto, ma un vero e proprio punto d’appoggio per la schiena, specialmente nella zona lombare. I piedi devono essere ben poggiati a terra, e le ginocchia formare un angolo di circa 90°.
  • Braccia e gomiti: quando si scrive, i gomiti dovrebbero essere appoggiati sul banco o comunque non sospesi nel vuoto. Questo evita di caricare eccessivamente la zona cervicale e le spalle.
  • Testa e collo: la testa non deve essere proiettata in avanti. Per leggere o scrivere, i ragazzi dovrebbero inclinare leggermente il busto, mantenendo la colonna vertebrale il più dritta possibile, piuttosto che abbassare solo il collo.

Tutti questi accorgimenti, seppur intuitivi, in realtà sono di difficile attuazione spesso per bambini e ragazzi che rimangono seduti per diverse ore del giorno e con pause non ravvicinate. Perciò è importante da parte dell’adulto che osserva riprendere i ragazzi ad un atteggiamento più salutare verso la propria colonna e concedere diversi momenti in cui si può camminare, alzarsi, stiracchairsi per poi riprendere una corretta posizione seduta.

zaino a scuola

L’importanza dello zaino

Uno dei fattori che incide maggiormente sulla salute della schiena dei ragazzi è il peso e il modo in cui viene portato lo zaino. Un carico eccessivo o distribuito male può creare scompensi muscolari e posturali.

  • Peso moderato: lo zaino non dovrebbe mai superare il 10-15% del peso corporeo del ragazzo. È bene incoraggiare i ragazzi a portare solo il materiale strettamente necessario.
  • Uso di entrambi gli spallacci: portare lo zaino su una sola spalla crea uno squilibrio posturale, obbligando il corpo a compensare il carico e causando tensioni muscolari. È fondamentale usare sempre entrambi gli spallacci, regolandoli in modo che lo zaino aderisca bene alla schiena e non ciondoli troppo in basso.

Piccoli accorgimenti durante la giornata scolastica

Durante le lunghe ore di lezione, il corpo ha bisogno di muoversi. È impossibile mantenere una posizione statica per ore senza subire le conseguenze di una rigidità muscolare.

  • Pausa attiva: anche durante la ricreazione, i ragazzi dovrebbero essere incoraggiati a muoversi. Camminare per la classe o nel cortile, fare qualche leggero allungamento o semplicemente alzarsi in piedi aiuta a riattivare la circolazione e a distendere i muscoli.
  • Rotazione della postura: anche stando seduti, è consigliato cambiare leggermente posizione ogni tanto. Spostare il peso del corpo, allungare le gambe e fare qualche piccola rotazione del busto può prevenire l’accumulo di tensione.

4. Tre esercizi da fare a casa

Ecco tre semplici esercizi che i ragazzi possono fare a casa, magari dopo aver finito i compiti, per allungare la schiena e sciogliere le tensioni accumulate.

  • Allungamento della schiena (Cat-Cow): Inginocchiati a terra con le mani appoggiate sotto le spalle e le ginocchia sotto i fianchi. Inspira, inarcando la schiena verso il basso e guardando in avanti. Espira, incurvando la schiena verso l’alto (come un gatto che si stira) e portando il mento verso il petto. Ripetere per 10 volte. Questo esercizio aiuta a mobilizzare la colonna.
  • Stretching del collo: In posizione seduta o eretta, inclina delicatamente la testa verso una spalla, aiutandoti con la mano per accentuare l’allungamento. Mantieni la posizione per 20 secondi e ripeti dall’altro lato. Questo scioglie le tensioni nella zona cervicale.
  • Allungamento dei pettorali: Posizionati in piedi in un angolo del muro, con un braccio appoggiato su ciascuna parete. Porta il corpo in avanti per sentire un allungamento nella parte anteriore del petto. Questo esercizio è utile per contrastare la postura “ingobbita” tipica dello studio.

Nella quotidianità: il ruolo dello sport

Come per gli adulti, anche per i ragazzi è fondamentale mantenere uno stile di vita attivo. L’attività fisica regolare, sia che si tratti di nuoto, danza, arti marziali o ginnastica, aiuta a rinforzare la muscolatura del tronco, che funge da sostegno per la colonna vertebrale. Una muscolatura forte, infatti, previene l’accumulo di forze e tensioni sui dischi vertebrali, proteggendo la schiena e favorendo una crescita sana.

Insegnare ai nostri figli l’importanza di una corretta postura non è solo una questione di prevenzione del dolore, ma un investimento nella loro salute a lungo termine.

Francesca Vesco

Francesca Vesco

Amministratore e corsi Pilates

Co-fondatrice di Sistemha, laureata in Scienze Motorie e specializzata in Pilates e rieducazione motoria, Francesca unisce competenze manageriali e grande passione per il movimento. Dopo esperienze formative e professionali di alto livello, oggi guida l’attività del centro e conduce corsi Pilates con un approccio attento, tecnico e personalizzato.

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