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date_published: "2024-04-23T08:32:04+02:00"
date_modified: "2025-08-26T11:50:21+02:00"
author: "Francesca Vesco"
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# MAL DI SCHIENA: IMPARA A RICONOSCERLO

La scorsa settimana, venerdì 5 aprile, abbiamo avuto il piacere di ospitare nelle nostre consuete serate informative Roberto Morosi, fisioterapista ed osteopata, nonché socio della Palestra Sistemha, conosciuto nel territorio e non solo, per essere un professionista di grandissima esperienza e preparazione.

Durante la serata ha parlato di un tema che, purtroppo, la maggior parte delle persone hanno conosciuto almeno una volta nella vita: il mal di schiena.

Il mal di schiena, o lombalgia, è infatti, insieme al raffreddore la ragione più comune di visita dal medico di base; secondo i dati forniti dal Ministero della Salute 8 persone su 10 ne soffrono almeno una volta nella vita, ogni anno il 15/45% degli adulti dichiara dolore alla zona lombare e per gli adulti di età inferiore ai 45 anni è la principale causa di invalidità.

Per capire le cause del perché così tante persone soffrono di mal di schiena è necessario prima conoscere come è fatta la nostra colonna vertebrale.

## LA COLONNA VERTEBRALE

![colonna vertebrale](https://www.sistemha.com/wp-content/uploads/2025/08/colonna-vertebrale.jpg)

La colonna vertebrale è una struttura formata da **33 vertebre** intervallate da dischi intervertebrali. Le vertebre si dividono in 4 blocchi: cervicale formato da 7 vertebre, toracico composto da 12, lombare da 5 e la zona sacro-coccigea formata da 5 vertebre fuse tra di loro che formano l’osso Sacro e da quattro sempre fuse tra di loro che formano l’osso del Coccige.

Ogni vertebra è formata da un corpo vertebrale, da due processi trasversi posizionati lateralmente che servono come punti di ancoraggio per i muscoli, da un processo spinoso posteriore e da quattro faccette articolari che sono i punti di interfaccia tra le vertebre sovra e sottostanti; al centro è presente il forame vertebrale all’interno del quale passa il midollo spinale. Le vertebre per quanto hanno una struttura molto simile tra di loro cambiano di dimensione a seconda della zona in cui si trovano: quelle cervicali sono più piccole dal momento che il peso che devono sostenere è solo quello del capo e progressivamente aumentano fino a quelle lombari che sono quelle più grandi che hanno il compito di sostenere il maggior carico. Si può perciò dedurre che la funzione delle vertebre all’interno del nostro corpo è principalmente quella di sopportare il peso del corpo, di resistere alla compressione e al carico e, come precedentemente detto, di proteggere il midollo spinale che scorre all’interno.

Tra una vertebra e l’altra (da C2-C3 fino a L5-S1) sono presenti i **dischi intervertebrali**: ogni disco è formato da una parte centrale chiamata Nucleo Polposo formato da una sostanza gelatinosa composta da fibre di collagene, polisaccaridi e proteine, e da una parte esterna l’Annulus Fibroso formato da fibre di collagene poste in modo circolare. Anche i dischi, come le vertebre, aumentano di spessore a secondo della zona in cui si trovano: in quella cervicale hanno spessori di 3mm, in quello dorsale di 5mm e di 9mm in quello lombare. Il disco intervertebrale è un ammortizzatore naturale che ha il compito di attenuare le pressioni dei movimenti che vengono effettuati dalla colonna.

A completarne la struttura sono presenti i **muscoli.** Semplificando la struttura per una maggiore comprensione possiamo affermare che i muscoli della colonna sono tutti elementi pari (presenti sia a destra che a sinistra) e possono essere suddivisi in muscoli anteriori e posteriori. Questi gruppi possono essere ulteriormente suddivisi in strati superficiali, medi e profondi e molteplici sono i compiti che svolgono: contribuiscono al movimento delle spalle, degli arti superiori, della testa e del collo, permettono movimenti di estensione, flessione e rotazione della colonna vertebrale, aiutano il processo di respirazione e hanno l’importante funzione di stabilizzatori necessari per la postura del corpo.

![zona lombare](https://www.sistemha.com/wp-content/uploads/2025/08/zona-lombare.jpg)

## MA PERCHE’ SI SOFFRE DI LOMBALGIA?

L’evoluzione dell’essere umano ha fatto sì che la nostra colonna vertebrale, per permetterci di poter mantenere la stazione eretta, abbia una conformazione a tre curve, (lordosi nella zona cervicale, cifosi in quella dorsale e lordosi in quella lombare), che consente la sopportazione di carichi notevoli (fatto che sarebbe impossibile se la colonna fosse completamente diritta). Il tratto lombare, tuttavia, è la parte in cui vengono esercitate le più alte pressioni (motivo per cui sia le vertebre che i dischi lombari hanno dimensioni maggiori) sia perché la gravità agisce dall’alto verso il basso, sia perché è una zona particolarmente flessibile in quanto consente al nostro corpo di effettuare torsioni e piegamenti. Nella stazione eretta, ma anche nei movimenti del cammino, del sollevamento pesi o della corsa la parte lombare viene costantemente coinvolta. I dischi lombari anche se hanno la capacità di deformarsi durante i movimenti per poi recuperare successivamente la loro dimensione originaria, se vengono sottoposti a carichi eccessivi sviluppano con il passare del tempo dei processi degenerativi che determinano la comparsa di dolore.

## LE CAUSE DEL DOLORE

La lombalgia può essere classificata in: **Acuta** se la sofferenza ha un periodo inferiore alle 6 settimane, **Sub-Acuta** se il dolore si manifesta per un periodo compreso tra le 6 e le 12 settimane e **Cronica** quando il dolore è costante per un periodo superiore alle 12 settimane. I fattori di rischio possono essere molteplici come: posture errate e sollevamento pesi in modo errato, obesità e tabagismo, variabili psicologiche, condizioni genetica e scarsa massa muscolare.

Il dolore alla zona lombare può essere provocato da una o più di queste condizioni:

- Discopatia e Protusioni;
- Dolore a faccetta articolare;
- Disco intervertebrale[;](#intervertebrale)
- Ernia ed Ernia espulsa migrata;
- Problemi Neuromuscolari;
- Problemi Muscolari;
- Problemi Viscerali;
- Spondilolisi e Spondilolistesi;
- Ipercifosi e Scoliosi;
- Stenosi del Canale Midollare.

![ernia del disco](https://www.sistemha.com/wp-content/uploads/2025/08/ernia-del-disco.jpg)

### Discopatia e Protusioni**:**

la discopatia o degenerazione discale è una condizione che avanza con l’aumentare dell’età ed è assolutamente fisiologica. Il nucleo polposo del disco si disidrata, diventa man mano più sottile e perde la sua funzione ammortizzatrice e ciò fa sì che le vertebre si avvicinano tra di loro. Nella fase di protusione invece il disco che è compreso tra le vertebre viene schiacciato e fuoriesce leggermente dalla sua sede. Questa fuoriuscita può avvenire in diverse zone e può andare a disturbare i legamenti posteriori o i forami di passaggio dei nervi determinando una serie di fastidi. Il dolore percepito è a fascia o a sbarra, bilaterale, diffuso e non puntiforme ed è percepito specie alla mattina, poi con il movimento la sintomatologia dolorosa migliora.

### Dolore a faccetta articolare:

il 20/40% dei problemi lombari sono da attribuire ad un problema di faccetta, che come precedentemente spiegato, è la parte di contatto tra la vertebra inferiore e quella superiore e può capitare che si blocchi impedendo il normale scivolamento. Il dolore percepito è di tipo puntiforme, unilaterale e può avere la dimensione di una moneta, la mattina il dolore è sopportabile ma con il carico della giornata la situazione peggiora. Spesso le persone con un dolore di questo tipo tengono il busto in posizione di lateroflessione.

### Disco intervertebrale:

l’anulus fibroso, parte esterna del disco, se sottoposta ad eccessivo stress può riportare delle fissurazioni di dimensioni proporzionali all’intensità del dolore. 1/3 dell’anulus fibroso è innervato da terminazioni di nocicettori e quando il disco è in stato infiammatorio si percepisce dolore.

### Ernia ed Ernia espulsa migrata:

prevede la fuoriuscita di una parte del nucleo polposo contenuto al centro del disco e la conseguente rottura dell’annulus fibroso. Il dolore riferito è legata alla compressione dell’ernia della radice nervosa e a seconda della radice nervosa compromessa la sintomatologia dolorosa irradiata a livello periferico dell’arto inferiore può essere differente e il nervo compromesso può dare deficit a livelli di: sensibilità, dolore e forza. Alla mattina la situazione è migliore, con il carico la sintomatologia peggiora.

### Problemi neurodinamici:

le problematiche di questo tipo sono date da un cattivo scivolamento e scorrimento del nervo che risponde con dolore all’allungamento e alla palpazione. Il dolore riferito è di bruciore, filo che tiro, scossa e formicolio.

### Problemi muscolari:

la colonna vertebrale, anche se sana, può avere una sintomatologia dolorosa a causa di problemi muscolari che condizionano il movimento e lo limitano.

Le problematiche muscolari più diffuse sono:

- Contratture muscolari: il muscolo si contrae e non si rilassa ma rimane in spasmo. Il dolore è più diffuso;
- Strappi: dolore dato da una lesione muscolare in cui le fibre sono strappate in percentuale variabile. Dolore localizzato nel punto di rottura delle fibre;
- Trigger point: punto all’interno del muscolo che si attiva (per svariati motivi) quando viene schiacciato da un dolore muscolare lontano dal punto palpato.

### Spondilolisi e Spondilolistesi:

la spondilolisi è un’Interruzione (taglio/lisi) della conformazione della vertebrale che può essere unilaterale o bilaterale e si può trasformare in listesi quando avviene uno scivolamento della vertebra superiore su quella inferiore rispetto alla normale fisiologia. Lo scivolamento o l’interruzione è visibile con un esame specialistico di tac.

### Ipercifosi:

alterazione della curva dorsale in maniera amplificata. Dopo i 70° diventa chirurgia. Caratterizzato da grande rigidità dorsale che può dare sintomatologia dolorosa anche a livello cervicale e lombare a causa della postura scorretta.

### Scoliosi:

Alterazione delle normali curve fisiologiche. Deviazione laterale. Sopra i 40° può essere chirurgico. Dolore è presente perché la colonna vertebrale lavora in maniera asimmetrica.

![scoliosi](https://www.sistemha.com/wp-content/uploads/2025/08/scoliosi.jpg)

### Stenosi del canale vertebrale:

la stenosi del canale è una condizione congenita data dal restringimento del canale vertebrale che va a comprimere il midollo e le radici nervose.

Il dolore è di tipo bilaterale (entrambi gli arti) e può impedire la normale deambulazione. Può dare crampi, rigidità e spasmi muscolari, può peggiorare con l’età e può essere operabile. Migliora con esercizi di retroversione.

### Viscerale:

il dolore alla colonna può essere dato un problema viscerale che si irradia nella colonna dato principalmente da organi come reni ed intestino, ma per le donne può dipendere a causa anche della dismenorrea.

## MA QUANDO SI HA MALE, COSA SI DEVE FARE?

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti del settore competenti in materia:

- **Ortopedici della colonna/Neurochirurghi/Fisiatri**: sono coloro che sono deputati ad effettuare una valutazione e una diagnosi, indicare il piano terapeutico da seguire ed eventualmente l’intervento da effettuare;
- **Fisioterapisti/Osteopati**: da interpellare in fase acuta. Terapia manuale;
- **Laureati in Scienze Motorie**: per esercizio terapia.

Oggi, rispetto a qualche anno fa, anche in caso di dolore importante si cerca sempre di prediligere un trattamento di tipo conservativo che prevede la gestione della situazione con sedute di fisioterapia e/o osteopatia, esercizi di rinforzo della muscolatura e, se prescritti, l’utilizzo di farmaci antinfiammatori. Laddove la situazione è particolarmente dolorosa si può intervenire anche con trattamenti infiltrativi (ozono, cortisone locale, radiofrequenza) somministrati e consigliati esclusivamente dal Dottore Specialista e soltanto laddove la vita quotidiana è compromessa specie per la deambulazione allora viene valutato il trattamento chirurgico che possono essere diversi a seconda della causa del problema.

## ESSENZIALE E’ PREVENIRE

![esercizi core stability](https://www.sistemha.com/wp-content/uploads/2025/08/esercizi-core-stability.jpg)

La **ginnastica posturale** ha un grandissimo ruolo sia in fase preventiva che in fase Sub-Acuta e Cronica perché comporta la tonificazione della muscolatura del Core, in particolare dei muscoli Trasverso e Multifido, che sono muscoli essenziali perché svolgono un lavoro di sostegno della colonna permettendo di ridurre i carichi sui dischi compromessi.

Anche la **tonificazione dei Glueti**, del **Pavimento Pelvico**, degli **Erettori della colonna** non è da sottovalutare perché aiuta il corpo ad avere una postura migliore, essenziale non solo nella prevenzione ma in caso di dolore aiuta migliorare la sintomatologia.

Anche inserire **sedute di fisioterapia in modo scadenzato** può aiutare chi soffre di mal di schiena a gestire la propria situazione evitando così momenti particolarmente dolorosi e invalidanti.
