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Gli infortuni nella pallacanestro

Analisi, prevenzione e re-allenamento

  • di Giuseppe Ferruccio
  • 15 settembre 2018

L a prevenzione nello sport è una "scienza" nuova, nata a ridosso degli anni 2000. Da quel periodo vi sono stati, però, notevoli passi avanti verso la cura e il trattamento dell'atleta post infortunio. Come tutte le discipline, anche la pallacanestro ha subìto degli importanti cambiamenti in quest'ambito proprio perché sono variati i ritmi di gioco, i tempi di recupero, gli allenamenti e l'intensità. Le partite sono molto ravvicinate temporalmente e c'è poco spazio per allenarsi e recuperare. Non solo: gli stili di vita degli atleti dei nostri giorni sono diversi rispetto a quelli del passato; infatti, vi sono fattori da stress che incidono sempre di più (partite, allenamenti, mass media). L'obiettivo della prevenzione, pertanto, è quello di limitare gli infortuni attraverso protocolli personalizzati e generali. Un atleta infortunato necessita di un'azione mirata e individualizzata di una durata collegata con l'entità del trauma. In seguito, si può passare a protocolli più generali con la squadra, richiamando, quando serve, proposte più specifiche. La preparazione atletica, infatti, occupa un ruolo importante nella costruzione dell'atleta che pratica uno sport di squadra.

L'obiettivo di questo articolo è capire quali sono gli infortuni più ricorrenti nella pallacanestro. La ricerca si sviluppa in due fasi. La prima indagine ha compreso il motore di ricerca pubmed, che ha fornito, attraverso pubblicazioni scientifiche sull'argomento, dati sugli infortuni nella pallacanestro. La seconda ha visto la partecipazione di sei squadre con i loro rispettivi preparatori atletici.
I team che hanno collaborato sono:

  • Serie A2 silver: Treviso Basket
  • Serie B: Urania Basket, Gessi Valsesia, Pallacanestro Crema, Tramec Cento Basket
  • Serie C2: Posal Seset

La ricerca mira a sviluppare due aspetti chiave: comprendere quali siano le articolazioni più vulnerabili e quali siano le cause predisponenti. Abbiamo, quindi, verificato che:

  • le distorsioni della caviglia sono le lesioni più acute e comuni nel basket, causate dalla fase di atterraggio su un piede avversario oppure nei cambi di direzione;
  • il dolore anteriore al ginocchio è la lesione più comune per sovraccarico funzionale. Salti, rimbalzi, cambi di direzione esasperano questa articolazione. Sono fattori eziologici ben descritti in letteratura, ma le strategie di prevenzione sono carenti;
  • le lesioni acute del ginocchio (rottura LCA e menisco) rappresentano il più alto tasso di infortunio;
  • la maggior parte delle lesioni sono dovute al contatto meccanico contro un avversario o contro il suolo.

MATERIALI E METODI DELLA RICERCA

Sono stati presi in esame atleti di genere maschile appartenenti alle squadre citate con le caratteristiche indicate nella tabella A.
Nelle figure 1 e 2 sono indicati gli infortuni dei cestisti considerati (totali per squadra e per tipologia). Le problematiche fisiche riscontrate hanno dato prova che gli eventi più frequenti sono legati all'articolazione tibio-tarsica: infatti, sul totale degli infortuni si è registrata una percentuale del 35,39%. Sono per lo più distorsioni di primo grado, recidive, causate da contatto con altri giocatori o dopo una fase di atterraggio.

Ciò che sorprende sono gli infortuni che riguardano ginocchia e schiena: per il primo caso la percentuale è del 12,33%, un numero alto considerando che i giocatori hanno dovuto seguire un periodo di recupero molto lungo e saltare gran parte della stagione. Il 19% degli infortuni, invece, riguarda la schiena, in particolare il tratto lombare. I continui rimbalzi a canestro, salti, scivolamenti difensivi sono tutti movimenti che vengono assorbiti da ginocchia e caviglie, ma, anche se l'azione principale è eseguita dagli arti inferiori, il carico cade anche dalla schiena. Questo implica una muscolatura del tronco efficiente ed efficace. Sono, quindi, importanti tutti quegli esercizi a scarico articolare, di antiversione e retroversione del bacino e le proposte per la core stability.

PROPOSTE DI RI-ALLENAMENTO

I dati raccolti in letteratura sottolineano come il giocatore di pallacanestro sia vulnerabile alle distorsioni della caviglia e ai traumi al ginocchio. Queste previsioni hanno trovato conferma nei "numeri" raccolti sul campo attraverso le sei squadre esaminate. L'obiettivo è comunque quello di abbassare la percentuale di infortuni e comprendere quali esercizi possono in qualche modo sensibilizzare e attivare la caviglia e il ginocchio durante la seduta di allenamento. Di seguito alcune proposte pratiche. È chiaramente doverosa una premessa: la prima forma di prevenzione da eseguire è l'analisi posturale a inizio, metà e fine stagione. Per impostare un buon lavoro, non possiamo che incominciare dall'analisi posturale del soggetto: l'osservazione può essere fatta sui diversi piani, anteriore laterale e posteriore.

Esercizi con funzione preventiva per l'articolazione tibio-tarsica

  • Flessione dorsale (foto 1 e 2).
  • Flessione plantare (foto 3 e 4).
  • Supinazione del piede (foto 5 e 6).
  • Pronazione del piede (foto 7 e 8).

Esercizi propriocettivi statici
  1. Mantenere una posizione in equilibrio su un arto, con gli occhi aperti, con un occhio aperto o entrambi gli occhi chiusi;
  2. davanti a un muro o con un compagno, in equilibrio su un piede, eseguire dei passaggi a due mani dal petto.
  3. palleggiare rimanendo in equilibrio su un piede.
Esercizi propriocettivi dinamici
  1. Attraverso l'utilizzo di pedane instabili o attrezzi come bosu, skymmy e tappeti elastici, possiamo ideare un percorso sul quale l'atleta deve camminare senza perdere l'equilibrio;
  2. skip basso sul tappeto elastico di 5-6 s al termine rimanere in equilibrio su un piede;
  3. in equilibrio con due piedi sul bosu, posizione fondamentale, afferrare le palline da tennis che il compagno lancia.
Esercizi di sensibilizzazione
  1. Skip su superficie stabile, senza spostamento e in appoggio a un supporto.
  2. Skip su superficie stabile, senza spostamento, senza appoggio.
  3. Skip su superficie stabile, senza spostamento, senza appoggio, ma a occhi chiusi.
  4. Skip su superficie stabile durante il palleggio.
  5. Skip su superficie stabile con palleggio; al fischio bloccare il palleggio e rimanere in equilibrio su un arto.
  6. Skip avanti e indietro di quattro appoggi.
  7. Skip di quattro appoggi con palleggio.
  8. Skip eseguito su superficie stabile, con spostamento in avanti, indietro, a destra, a sinistra e in diagonale.

Proposte per il ginocchio

Nella pallacanestro l'evento più traumatico è la rottura del LCA, perché questo tipo di trauma compromette un'intera stagione.
Durante la pratica sportiva, il ginocchio è sottoposto a sollecitazioni molto intense, in particolare nel basket questi stimoli abnormi sono dovute ai cambi di direzione e all'appoggio di un solo piede in ricaduta da un salto.

Esercizi specifici per azione dei muscoli flessori

prona, a diverse angolazioni, per attivare in modo completo tutti i muscoli flessori di coscia. È possibile utilizzare anche una cavigliera come carico (foto 9 e 10).
Queste proposte possono essere svolte in scarico, in isometria, con modalità concentrica ed eccentrica.

Esercizi per la propriocezione statica
  1. Su un tappeto elastico eseguire uno squat su una gamba e mantenere l'equilibrio.
  2. In equilibrio monopodalico, svolgere "un quarto" di squat mantenendo l'equilibrio.
Esercizi per la propriocezione dinamica
  1. Skip basso/alto su un tappeto elastico (tipo bouncer) per poi atterrare su un piede in equilibrio.
  2. Squat su bosu mantenendo l'equilibrio.
Esercizi finalizzati alla stabilizzazione
  1. Portare dei manubri alle spalle e mantenere la posizione fondamentale per almeno 20 s.
  2. Portare le spalle in avanti, con una mano impugnare il manubrio con leggero piegamento dell'arto di sostegno (sinistro nella foto). Sollevare verso dietro-alto l'arto inferiore destro con estensione a livello del ginocchio sinistro.
    La flessione del ginocchio precede l'estensione dell'arto verso dietro (foto 11, 12, 13 e 14).

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